La notizia che l’IPES, dopo un imperdonabile perdita di tempo, stia trattando l’acquisto di quattro terreni nella zona di via Druso, Resia e Castel Firmiano, allo scopo di realizzare altrettanti edifici, giunge assolutamente gradita anche se fuori tempo massimo. Che poi al Comune, a cui è richiesto il parere vincolante, siano da attribuirsi i soliti ritardi e le inaccettabili manfrine di un assessorato all’urbanistica in cerca di se stesso è un altro dato negativo, oltreché recidivo, di una situazione davvero trascendentale nei suoi aspetti politici più sconcertanti.